Postato 4 giorni fa
LIMONE DI ROCCA IMPERIALE (Cosenza)
IGP per il Limone di Rocca Imperiale
Il ”Limone di Rocca Imperiale”, un eccellenza agroalimentare prodotta in provincia di Cosenza (Calabria) ha conquistato una nuova indicazione geografica protetta per l’Italia.

La Commissione europea ha infatti oggi dato il via libera al riconoscimento ufficiale della nuova Igp che ora sara’ iscritta nel registro europeo che protegge le denominazioni d’origine (Dop) e le indicazioni geografiche (Igp) contro indicazioni e falsi.
La zona di produzione del ‘Limone di Rocca Imperiale’ coincide con il territorio amministrativo del comune di Rocca Imperiale, dove la produzione di questo agrume trova le sue radici sin dal 600.
L’impulso maggiore alla coltivazione del limone in questa area risale pero’ alla fine degli anni cinquanta, con l’introduzione di impianti specializzati ancora oggi in produzione.
Il riconoscimento europeo è importante anche perché questa attività rappresenta una delle economie prevalenti nel settore agricolo di questo comprensorio.
http://www.lafrecciaverde.it/igp-per-il-limone-di-rocca-imperiale/

LIMONE DI ROCCA IMPERIALE (Cosenza)

IGP per il Limone di Rocca Imperiale

Il ”Limone di Rocca Imperiale”, un eccellenza agroalimentare prodotta in provincia di Cosenza (Calabria) ha conquistato una nuova indicazione geografica protetta per l’Italia.

La Commissione europea ha infatti oggi dato il via libera al riconoscimento ufficiale della nuova Igp che ora sara’ iscritta nel registro europeo che protegge le denominazioni d’origine (Dop) e le indicazioni geografiche (Igp) contro indicazioni e falsi.

La zona di produzione del ‘Limone di Rocca Imperiale’ coincide con il territorio amministrativo del comune di Rocca Imperiale, dove la produzione di questo agrume trova le sue radici sin dal 600.

L’impulso maggiore alla coltivazione del limone in questa area risale pero’ alla fine degli anni cinquanta, con l’introduzione di impianti specializzati ancora oggi in produzione.

Il riconoscimento europeo è importante anche perché questa attività rappresenta una delle economie prevalenti nel settore agricolo di questo comprensorio.

http://www.lafrecciaverde.it/igp-per-il-limone-di-rocca-imperiale/

Postato 5 giorni fa
SPANTORRONE DI GROTTA
Lo spantorrone è un dolce tradizionalmente preparato in provincia di Avellino, la cui ricetta viene tramandata nelle famiglie produttrici del comune di Grottaminarda, come ricorda il suo nome completo che è, per l’appunto: spantorrone di Grotta. È un tipo particolare di pantorrone, caratterizzato da una particolare friabilità, e dal fatto che, nel momento in cui si rompe, anziché spaccarsi in pezzi si sbriciola quasi, riducendosi in scaglie. La ricetta originale ci dice che la preparazione deve avvenire nella torroniera, dove, dopo aver riscaldato per molte ore miele ed albume si aggiungono le mandorle e le nocciole e vaniglia. Il prodotto viene steso negli stampi e ricoperto di fettine di Pan di Spagna imbevute di rhum e liquore strega.
 Spantorrone is a cake traditionally prepared in Avellino, whose recipe is made from families in the town of Grottaminarda, which gives it its complete name, spantorrone di Grotta. It’s a kind of friable pantorrone that instead of breaking in pieces crumbles into flakes. The original recipe is made in the torroneria, a cooking device were honey and egg white are heated for many hours and later almonds, nuts and vanilla are added. Then it’s laid in moulds and covered with sponge cake dipped in rum and Strega liqueur.
http://www.sito.regione.campania.it/

SPANTORRONE DI GROTTA

Lo spantorrone è un dolce tradizionalmente preparato in provincia di Avellino, la cui ricetta viene tramandata nelle famiglie produttrici del comune di Grottaminarda, come ricorda il suo nome completo che è, per l’appunto: spantorrone di Grotta. È un tipo particolare di pantorrone, caratterizzato da una particolare friabilità, e dal fatto che, nel momento in cui si rompe, anziché spaccarsi in pezzi si sbriciola quasi, riducendosi in scaglie. La ricetta originale ci dice che la preparazione deve avvenire nella torroniera, dove, dopo aver riscaldato per molte ore miele ed albume si aggiungono le mandorle e le nocciole e vaniglia. Il prodotto viene steso negli stampi e ricoperto di fettine di Pan di Spagna imbevute di rhum e liquore strega.

english flag Spantorrone is a cake traditionally prepared in Avellino, whose recipe is made from families in the town of Grottaminarda, which gives it its complete name, spantorrone di Grotta. It’s a kind of friable pantorrone that instead of breaking in pieces crumbles into flakes. The original recipe is made in the torroneria, a cooking device were honey and egg white are heated for many hours and later almonds, nuts and vanilla are added. Then it’s laid in moulds and covered with sponge cake dipped in rum and Strega liqueur.

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Postato 5 giorni fa
SOSPIRI AL LIMONE
Specialità antichissima della costiera Amalfitana, nel Salernitano, i sospiri sono dei piccoli dolci di forma rotondeggiante formati da due semicerchi di pan di Spagna con al centro la crema. Tradizionalmente, da oltre un secolo, i sospiri venivano riempiti con crema pasticciera, oggi, da oltre un ventennio, la crema pasticciera è stata sostituita dalla crema al limone. La preparazione del pan di Spagna prevede l’impasto di uova, zucchero e farina per preparare le formine della misura desiderata che devono essere adagiate su carta da forno, ricoperte di crema al limone e poi ricoperte di glassa di zucchero. Proprio per la ricchezza di limoni della costiera Amalfitana i sospiri sono una specialità di tutti i numerosi ristoranti della zona oltre che, naturalmente, di tutti i laboratori artigianali di pasticceria.
 Sospiri are small round sweets made from two sponge cakes with cream in the middle. They are an ancient specialty from the Amalfi coast, near Salerno. Usually sospiri were filled with sweet cream, but in the last 20 years it has been substituted with lemon cream. The sponge cake dough is made of eggs, sugar and flour in little moulds of the desired size, which are put on oven paper, covered in lemon cream and glazed sugar. Since the Amalfi coast is rich of lemons, sospiri are a specialty in all the restaurants and local workshops.
http://www.sito.regione.campania.it

SOSPIRI AL LIMONE

Specialità antichissima della costiera Amalfitana, nel Salernitano, i sospiri sono dei piccoli dolci di forma rotondeggiante formati da due semicerchi di pan di Spagna con al centro la crema. Tradizionalmente, da oltre un secolo, i sospiri venivano riempiti con crema pasticciera, oggi, da oltre un ventennio, la crema pasticciera è stata sostituita dalla crema al limone. La preparazione del pan di Spagna prevede l’impasto di uova, zucchero e farina per preparare le formine della misura desiderata che devono essere adagiate su carta da forno, ricoperte di crema al limone e poi ricoperte di glassa di zucchero. Proprio per la ricchezza di limoni della costiera Amalfitana i sospiri sono una specialità di tutti i numerosi ristoranti della zona oltre che, naturalmente, di tutti i laboratori artigianali di pasticceria.

english flag Sospiri are small round sweets made from two sponge cakes with cream in the middle. They are an ancient specialty from the Amalfi coast, near Salerno. Usually sospiri were filled with sweet cream, but in the last 20 years it has been substituted with lemon cream. The sponge cake dough is made of eggs, sugar and flour in little moulds of the desired size, which are put on oven paper, covered in lemon cream and glazed sugar. Since the Amalfi coast is rich of lemons, sospiri are a specialty in all the restaurants and local workshops.

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Postato 5 giorni fa
SFOGLIATELLA SANTA ROSA
La Santa Rosa fu inventata nel ‘600 nell’omonimo convento di Conca dei Marini, in provincia di Salerno e, mentre a Napoli si è trasformata nella ricetta della sfogliatella riccia, a Salerno e nelle zone della Costiera Amalfitana si è perfezionata sulla base della ricetta tradizionale. La base del ripieno era inizialmente costituita da semola, latte, zucchero e frutta secca rigenerata nel rosolio; la crema ottenuta veniva adagiata su una “pettola”, cioè una sfoglia ricavata spianando una piccola quantità di impasto per la preparazione del pane al quale erano stati aggiunti sugna, zucchero e un po’ di vino, fino a ricavarne una friabile pasta frolla, una seconda “pettola” delle stesse dimensioni della prima serviva a ricoprire la crema di semola. Al dolce fu data la caratteristica forma del cappuccio monacale per essere, poi, adagiato nel forno caldo. Il dolce fu chiamato “Santa Rosa” in onore della santa alla quale era intitolato il monastero. Ne furono prodotte altre per le famiglie di Conca e quelle benefattrici degli altri centri costieri. Questa usanza fu ripetuta ogni anno il 30 agosto, giorno di Santa Rosa. A Conca dei Marini continua a tenersi annualmente una sagra dedicata a questa sfogliatella con la distribuzione di migliaia di questi dolci prodotti da pasticcerie locali. Oggi il ripieno è formato da semolino, ricotta, canditi, uova, aroma di cannella e zucchero; la sfoglia esterna, composta di farina, sale ed acqua lavorati a lungo per ottenere la giusta consistenza, si presenta riccia e guarnita con crema pasticciera e amarene sciroppate.
 The Santa Rosa was invented in the monastery from which it’s named in Conca dei Marini, near Salerno, and while in Naples it developed into sfogliatella riccia, in Salerno it was perfected according to the traditional recipe. The filling was initially made of middling, milk, sugar and dried fruit regenerated in rosolio; the cream was spread on a “pettola”, a friable pastry made of a small part of bread dough mixed with suet, sugar and a bit of wine and covered with another “pettola” of the same size. The cake had the classic hood shape and was put in the oven. The name Santa Rosa was given to glorify the saint to which the monastery was dedicated. Others were made for the families in Conca and benefactors on the coast. The tradition was repeated every 30th of August, the day that celebrates Santa Rosa. A popular festival in Conca dei Marini still celebrates this kind of sfogliatella distributing thousands of these cakes made in local workshops to the people during the festivity. The filling is now made of semolina, ricotta, candied fruit, eggs, cinnamon and sugar; the outside “curly“ pastry is made of flour, salt and water, kneaded for a long time until it reaches the right consistency. It is dressed with cream and rasberries syrup.
http://www.sito.regione.campania.it

SFOGLIATELLA SANTA ROSA

La Santa Rosa fu inventata nel ‘600 nell’omonimo convento di Conca dei Marini, in provincia di Salerno e, mentre a Napoli si è trasformata nella ricetta della sfogliatella riccia, a Salerno e nelle zone della Costiera Amalfitana si è perfezionata sulla base della ricetta tradizionale. La base del ripieno era inizialmente costituita da semola, latte, zucchero e frutta secca rigenerata nel rosolio; la crema ottenuta veniva adagiata su una “pettola”, cioè una sfoglia ricavata spianando una piccola quantità di impasto per la preparazione del pane al quale erano stati aggiunti sugna, zucchero e un po’ di vino, fino a ricavarne una friabile pasta frolla, una seconda “pettola” delle stesse dimensioni della prima serviva a ricoprire la crema di semola. Al dolce fu data la caratteristica forma del cappuccio monacale per essere, poi, adagiato nel forno caldo. Il dolce fu chiamato “Santa Rosa” in onore della santa alla quale era intitolato il monastero. Ne furono prodotte altre per le famiglie di Conca e quelle benefattrici degli altri centri costieri. Questa usanza fu ripetuta ogni anno il 30 agosto, giorno di Santa Rosa. A Conca dei Marini continua a tenersi annualmente una sagra dedicata a questa sfogliatella con la distribuzione di migliaia di questi dolci prodotti da pasticcerie locali. Oggi il ripieno è formato da semolino, ricotta, canditi, uova, aroma di cannella e zucchero; la sfoglia esterna, composta di farina, sale ed acqua lavorati a lungo per ottenere la giusta consistenza, si presenta riccia e guarnita con crema pasticciera e amarene sciroppate.

english flag The Santa Rosa was invented in the monastery from which it’s named in Conca dei Marini, near Salerno, and while in Naples it developed into sfogliatella riccia, in Salerno it was perfected according to the traditional recipe. The filling was initially made of middling, milk, sugar and dried fruit regenerated in rosolio; the cream was spread on a “pettola”, a friable pastry made of a small part of bread dough mixed with suet, sugar and a bit of wine and covered with another “pettola” of the same size. The cake had the classic hood shape and was put in the oven. The name Santa Rosa was given to glorify the saint to which the monastery was dedicated. Others were made for the families in Conca and benefactors on the coast. The tradition was repeated every 30th of August, the day that celebrates Santa Rosa. A popular festival in Conca dei Marini still celebrates this kind of sfogliatella distributing thousands of these cakes made in local workshops to the people during the festivity. The filling is now made of semolina, ricotta, candied fruit, eggs, cinnamon and sugar; the outside “curly“ pastry is made of flour, salt and water, kneaded for a long time until it reaches the right consistency. It is dressed with cream and rasberries syrup.

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Postato 5 giorni fa
LASAGNE ALLA GENOVESE

INGREDIENTI
per 4 persone
Per la pasta
300 g di farina
2 uova
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva ligure
Per il pesto
30 g di basilico
15 g di pinoli
uno spicchio d’aglio
2 dl d’olio extravergine d’oliva ligure
60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
40 g di Pecorino stagionato grattugiato
sale e pepe q.b.
Per condire
50 g di Parmigiano Reggiano
5 cl d’olio extravergine d’oliva ligure
PREPARAZIONE
55 minuti per la preparazione + 5 minuti per la cottura

Pestate in un mortaio il basilico lavato e perfettamente asciugato, l’aglio sbucciato ed i pinoli con un pizzico di sale, aggiungendo l’olio versandolo a filo mentre continuate a lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un pesto omogeneo.
Questa operazione può essere effettuata in un frullatore a bicchiere facendo però attenzione a non far scaldare il pesto azionando il frullatore per periodi piuttosto brevi e alternati.Mettete il pesto così ottenuto in una terrina e mescolatevi il parmigiano e il pecorino grattugiato.Disponete quindi la farina a fontana, aggiungetevi le uova e l’olio ed impastate il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Se questo dovesse risultare troppo asciutto, aggiungetevi un goccio di acqua fredda.Modellate quindi l’impasto in forma sferica e lasciatelo riposare per 20 minuti ricoprendolo con un telo o con un foglio di pellicola per alimenti.
Con il matterello o con l’aiuto dell’apposita macchina tirate quindi la pasta in sfoglie sottili un paio di millimetri e, con la punta di un coltellino, ricavatene dei rettangoli di circa 2 centimetri di larghezza e di circa 5-7 centimetri di lunghezza.
Fate quindi cuocere la pasta così ottenuta in una pentola piena d’abbondante acqua bollente e salata per 4 o 5 minuti, scolatela e conditela fuori dal fuoco con il pesto diluito con qualche cucchiaio dell’acqua di cottura.
Guarnite le lasagne con il rimanente Parmigiano e un filo d’olio extra vergine ligure e servitele subito.
http://www.academiabarilla.it/ricette/liguria/lasagne-alla-genovese.aspx
ENGLISH TEXT: http://www.academiabarilla.com/italian-recipes/liguria-1/genovese-style-lasagna.aspx

LASAGNE ALLA GENOVESE


INGREDIENTI

per 4 persone

Per la pasta

  • 300 g di farina
  • 2 uova
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva ligure

Per il pesto

  • 30 g di basilico
  • 15 g di pinoli
  • uno spicchio d’aglio
  • 2 dl d’olio extravergine d’oliva ligure
  • 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 40 g di Pecorino stagionato grattugiato
  • sale e pepe q.b.

Per condire

  • 50 g di Parmigiano Reggiano
  • 5 cl d’olio extravergine d’oliva ligure

PREPARAZIONE

55 minuti per la preparazione + 5 minuti per la cottura

Pestate in un mortaio il basilico lavato e perfettamente asciugato, l’aglio sbucciato ed i pinoli con un pizzico di sale, aggiungendo l’olio versandolo a filo mentre continuate a lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un pesto omogeneo.

Questa operazione può essere effettuata in un frullatore a bicchiere facendo però attenzione a non far scaldare il pesto azionando il frullatore per periodi piuttosto brevi e alternati.
Mettete il pesto così ottenuto in una terrina e mescolatevi il parmigiano e il pecorino grattugiato.
Disponete quindi la farina a fontana, aggiungetevi le uova e l’olio ed impastate il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Se questo dovesse risultare troppo asciutto, aggiungetevi un goccio di acqua fredda.
Modellate quindi l’impasto in forma sferica e lasciatelo riposare per 20 minuti ricoprendolo con un telo o con un foglio di pellicola per alimenti.

Con il matterello o con l’aiuto dell’apposita macchina tirate quindi la pasta in sfoglie sottili un paio di millimetri e, con la punta di un coltellino, ricavatene dei rettangoli di circa 2 centimetri di larghezza e di circa 5-7 centimetri di lunghezza.

Fate quindi cuocere la pasta così ottenuta in una pentola piena d’abbondante acqua bollente e salata per 4 o 5 minuti, scolatela e conditela fuori dal fuoco con il pesto diluito con qualche cucchiaio dell’acqua di cottura.

Guarnite le lasagne con il rimanente Parmigiano e un filo d’olio extra vergine ligure e servitele subito.

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ENGLISH TEXT: http://www.academiabarilla.com/italian-recipes/liguria-1/genovese-style-lasagna.aspx

Postato 1 settimana fa

PESCE SPADA ALLA MENTA

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 800 g di pesce spada tagliato in quattro fette
  • pane grattugiato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 8 foglie di menta
  • aceto di vino bianco
  • olio per friggere
  • sale

PREPARAZIONE

20 minuti per la preparazione + 5 minuti per la cottura

Pelate gli spicchi d’aglio e strofinateli sulle fette di pesce spada, quindi condite queste ultime con del sale e passatele nel pangrattato, facendo attenzione che le fette s’impanino da entrambi i lati e dando qualche leggero colpetto al pesce con le dita per far cadere l’impanatura in eccesso.

Fatele quindi friggere due alla volta in una padella piuttosto larga e piena d’olio bollente facendo attenzione che quest’ultimo ricopra interamente le fette di pesce.

Quando queste saranno ben dorate, scolatele con un mestolo forato e adagiatele su un foglio di carta assorbente.

Disponete infine il pesce su un piatto da portata, spruzzatelo a piacere con aceto e cospargetelo con foglie di menta. 
Lasciate riposare almeno per mezz’ora prima di servire.

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ENGLISH TEXT: http://www.academiabarilla.com/italian-recipes/calabria/swordfish-with-mint.aspx

Postato 1 settimana fa

PESCE SPADA CON CAPPERI E LIMONE

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 800 g di pesce spada tagliato in quattro fette
  • 2 spicchi d’aglio
  • 50 g di capperi sotto aceto
  • un ciuffo di prezzemolo
  • un pizzico d’origano
  • 1 limone
  • 3 cl di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

20 minuti per la preparazione + 5 minuti per la cottura

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, l’aglio pelato, quindi unitevi il pesce salato e pepato con i capperi precedentemente dissalati e tagliati grossolanamente.

Quando, dopo 5 minuti, avrete fatto prendere colore al pesce da entrambi lati, bagnatelo con il succo di limone, fate cuocere un paio di minuti, condite l’origano ed il prezzemolo tritato e servite.

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ENGLISH TEXT: http://www.academiabarilla.com/italian-recipes/calabria/swordfish-with-capers-lemon.aspx

Postato 1 settimana fa

CROSTATA DI FRUTTA FRESCA

INGREDIENTI

  • 700 g di frutta fresca e frutti di bosco
  • 250 g di crema pasticcera
  • 250 g di pasta frolla
  • zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

30 minuti per la preparazione + 15 minuti per la cottura

Ammorbidite leggermente la pasta frolla manipolandola per qualche secondo.
Cospargete il panetto d’impasto e il piano di lavoro di farina, quindi con un matterello stendete la pasta frolla in una sfoglia circolare spessa 3 o 4 millimetri.
Avvolgete la sfoglia intorno al matterello per poi dipanarla su una teglia circolare non imburrata.

Fate in modo che la sfoglia aderisca alle pareti della teglia, quindi rimuovete l’impasto in eccesso premendo sui bordi della tortiera in modo da dare forma ai bordi della crostata.

Con i denti di una forchetta bucherellate il fondo della crostata, quindi ricopritelo con un foglio circolare di carta da forno sopra il quale dovrete adagiare un peso come del riso o dei fagioli secchi durante la cottura in modo da ottenere la giusta consistenza.
Una volta eseguite tutte le operazioni, fate cuocere la crostata in forno già caldo a 190°C  per 15 minuti.

Nel frattempo lavate e pulite la frutta fresca ed eventualmente tagliatela a pezzi.

Quando la crostata sarà pronta, tiratela fuori dal forno e fatela raffreddare, quindi, con l’aiuto di una tasca da pasticcere, riempitela con la crema e ricopritela con la frutta precedentemente preparata.

Se volete, decorate la crostata con una spolverata di zucchero a velo.

Mangiate la crostata immediatamente o conservatela in frigo per uno o, al massimo, due giorni prima di consumarla.

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ENGLISH TEXT: http://www.academiabarilla.com/italian-recipes/desserts-fruits-1/fresh-fruit-tart-1.aspx

Postato 1 settimana fa

MASCARPONE AI FRUTTI DI BOSCO

Preparazione

80 g di lamponi

80 g di fragoline

80 g di mirtilli

80 g di ribes rosso

400 g di mascarpone

2 tuorli

100 g di zucchero

120 g di piccoli amaretti

1 bicchierino di marsala

La ricetta in 4 mosse  

1) Pulite lamponi, fragoline, mirtilli e ribes lasciandoli interi, ma eliminando piccioli, piccole foglie e impurità  varie. Lavateli e asciugateli accuratamente e raccoglieteli tutti in una ciotola A.  

2) Mettete in un’altra ciotola il mascarpone e lavoratelo delicatamente con lo zucchero per renderlo ancora

piu cremoso, quindi incorporate i tuorli B.  

3) Tenete da parte quattro amaretti interi, sbriciolate tutti gli altri e amalgamateli

alla crema assieme al marsala.  Spalmate uno strato di crema al mascarpone sul fondo di quattro grandi coppe, coprite con frutti di bosco e quindi con  altra crema.  

4) Ripetete un altro strato di frutta C e uno di crema, quindi guarnite

con i frutti di bosco rimasti e gli amaretti  interi. Tenete in frigorifero fino a 5 minuti prima di servire. A piacere, distribuite sulle coppe di crema scaglie di  cioccolato fondente.  

Malvasia di Bosa Columbu

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Postato 1 settimana fa

PISSALANDREA ALLE OLIVE E ACCIUGHE


Preparazione

500 g di farina 00

25 g di lievito di birra fresco

1 cucchiaio di zucchero

2 cipolle

4-5 spicchi d’aglio

400 g di polpa di pomodoro a pezzetti

150 g di acciughe salate

100 g di olive taggiasche in salamoia

olio extravergine di oliva

sale

1) Fai il primo impasto. Sciogli il lievito con lo zucchero in 5-6 cucchiai di acqua tiepida. Aggiungi 4 cucchiai di farina e impasta. Fai lievitare l’impasto in una ciotola coperta con il telo o con pellicola da cucina per almeno 30  minuti in un luogo tiepido, finche raddoppiera di volume.  

2) Completa la base. Versa la farina rimasta in una ciotola, incorpora il  panetto lievitato  , 1 cucchiaio di olio e 2 dl di acqua tiepida, poca alla volta. Aggiungi 1 cucchiaino di sale e lavora bene l’impasto, finche tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. Impasta su una spianatoia. Forma una palla, incidila con un taglio a croce e falla lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora coperta con il telo.

3) Cuoci il sugo. Nel frattempo, spella le cipolle, lavale, asciugale e affettale finemente. Falle appassire con 3-4  cucchiai di olio a fuoco dolce in un tegame. Versa la polpa di pomodoro, insaporisci con poco sale, mescola e prosegui la cottura per circa 10 minuti.  

4) Completa e servi. Stendi l’impasto con il matterello, fino a ottenere una sfoglia di circa 1/2 centimetro di spessore e sistemala nella teglia unta di olio. Distribuisci sulla pasta il sugo di pomodoro con le cipolle, le olive, gli spicchi d’aglio interi (non spellati) e le acciughe dissalate e diliscate, disposte a raggiera. Irrora la focaccia con un filo d’olio e cuocila in forno gia caldo a 220 °C per circa 30 minuti.

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Postato 1 settimana fa

PIZZA DI FRITTATA AI CARCIOFINI CON BASILICO E ORIGANO

Preparazione

8 uova

3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

1 barattolo di pomodori pelati spezzettati (400 g)

250 g di mozzarella

6 carciofini sott’olio

1 ciuffetto di menta

1 ciuffetto di basilico

1 cucchiaio di origano secco

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

sale

pepe bianco

1) Amalgama la base. Metti nella ciotola uova, parmigiano, sale e pepe e  sbatti il composto . Incorpora le foglie di  menta e basilico, lavate, asciugate e spezzettate con le mani.

2) Fai la frittata. Cuoci il composto di uova nella  padella con l’olio caldo per circa 5 minuti. Togli il manico della  padella  e prosegui la cottura nel forno gia caldo a 180°C per 5-6 minuti.

3) Prepara gli ingredienti. Asciuga la mozzarella con carta assorbente e tagliala a fette. Sgocciola nel colino i pelati. Sgocciola anche i carciofini e tagliali a spicchietti.

4) Condisci la pizza. Togli la frittata dal forno. Distribuisci sulla superficie i pelati, la mozzarella, i carciofini e spolverizza con l’origano. Condisci con un pizzico di sale.

5) Completa e servi. Metti nuovamente la pizza di frittata nel forno e prosegui la cottura per altri 10 minuti. Toglila, lasciala riposare per circa 5 minuti e servila tagliata a spicchi decorando i piatti, a piacere, con basilico. Per una versione più raffinata, puoi sostituire la mozzarella con scamorza affumicata e usare, al posto dei pelati, listarelle di radicchio trevigiano.

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Postato 2 settimane fa

BON BON BORRACHO

Preparazione

2 dl di caffe forte,

1,5 dl di rum scuro,

140 g di latte condensato zuccherato,

100 g di pan di Spagna,

cannella in polvere,

qualche fettina di mango,

menta.  

Preparazione

Appoggia sul fondo di 4  bicchierini un dischetto di pan di Spagna  ritagliato in misura.  

Versa sopra il rum, lascia che inzuppi bene il pan di Spagna. Quindi, aggiungi il latte condensato cercando di realizzare uno strato  ben compatto e infine spolverizzalo con della cannella in polvere.  

Completa la preparazione  versando il caffe caldo da aggiungere nel bicchierino molto lentamente in modo da non farlo mischiare al latte condensato e da realizzare cosi tre strati sovrapposti di diversi colori.  

Decora ogni bicchierino  con delle fettine sottili di mango e qualche fogliolina di menta e, quindi, servi subito ancora tiepido.

Postato 2 settimane fa

PASTICCINI AL CIOCCOLATO

Ingredienti

Cacao Amaro In Polvere qb
1 cu Cioccolato Amaro Grattugiato
500 g Gelato Al Cioccolato
3 n Pan Di Spagna
Ananas qb

Preparazione

Mescola a 500 g di gelato al cioccolato 1 cucchiaio di cioccolato grattugiato; mettilo in freezer. Spalma sulla superficie di 1 disco sottile di pan di Spagna (quelli che trovi al supermercato) uno strato di gelato, sovrapponi un secondo disco e spalmalo con un altro strato di gelato. Prosegui allo stesso modo, usando altri 2 dischi di pan di Spagna e terminando con il gelato. Taglia in quadratini di 3-4 cm di lato. Spolverizza i pasticcini con cacao in polvere, decora con pezzetti di ananas e cioccolato a scagliette, disponili in pirottini e servi.

Postato 2 settimane fa

CREMA DE AVELLANAS

Dulce postre con nata y avellanas.

por Raffaella Indelli

Ingredientes (6 personas): 100 gr de avellanas, 100 gr de azúcar, 50 gr. de harina, 3 yemas, medio litro de leche, 1/4 de litro de nata.

Hornee las avellanas durante unos minutos y después quite bien la cáscara y tritúrelas. Entretanto, bata las yemas con el azúcar y siga hasta punto de merengue, vierta la harina.

Caliente la leche, añada las avellanas trituradas y vierta muy despacio la leche con las avellanas en el merengue. Caliente y mezcle sin parar hasta que la crema adquiera consistencia. Quítela del fuego y cuando esté fría vierta la nata. Finalmente vierta la crema en copitas y guarde en el frigorífico.

http://www.quieroitalia.com

Postato 2 settimane fa
PIZZA NAPOLITANA
La receta más amada por los napolitanos.
por Alessandro Indelli
Ingredientes: 500 gramos de masa para pizza (busque la receta en nuestra base de datos), 300 gramos de salsa de tomate, dos mozzarelle (queso fresco), una lata de anchoas (boquerones) en aceite de oliva o bien 4 anchoas saladas, aceite de oliva virgen extra de Puglia, sal.
Tras haber preparado la masa según indicado en otra receta, tiéndala y aderécela con la salsa de tomate, la mozzarella cortada en trocitos pequeños y las anchoas también cortadas, añada una pizca de sal y abundante aceite encima. Si le gusta, puede echar orégano. Ponga todo en una bandeja untada de aceite (en alternativa puede usar harina, lo que le da más sabor a la pizza) y hornee. El horno debe estar muy caliente.
Cueza durante 20-25 minutos. Si le gusta ser preciso, 5 minutos antes de quitar la pizza del horno, añada más mozzarella en trocitos. Buen provecho.
http://www.quieroitalia.com

PIZZA NAPOLITANA

La receta más amada por los napolitanos.

por Alessandro Indelli

Ingredientes: 500 gramos de masa para pizza (busque la receta en nuestra base de datos), 300 gramos de salsa de tomate, dos mozzarelle (queso fresco), una lata de anchoas (boquerones) en aceite de oliva o bien 4 anchoas saladas, aceite de oliva virgen extra de Puglia, sal.

Tras haber preparado la masa según indicado en otra receta, tiéndala y aderécela con la salsa de tomate, la mozzarella cortada en trocitos pequeños y las anchoas también cortadas, añada una pizca de sal y abundante aceite encima. Si le gusta, puede echar orégano. Ponga todo en una bandeja untada de aceite (en alternativa puede usar harina, lo que le da más sabor a la pizza) y hornee. El horno debe estar muy caliente.

Cueza durante 20-25 minutos. Si le gusta ser preciso, 5 minutos antes de quitar la pizza del horno, añada más mozzarella en trocitos. Buen provecho.

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